In the name of school credits
Feb. 20th, 2020 10:18 pmRating: General
Tags: Alternate Universe _Human; High School AU; Nordic Mythology
Prompt: Mitologia Norrena
In fondo Elizavetha non chiedeva tanto, solo il massimo dei voti per il progetto di fine semestre e magari qualche credito extra per l’impegno. Secondo il suo modesto parere, avrebbe dovuto riceverli di principio già per chi si ritrovava come partner di lavoro.
Fosse stato svogliato o proprio scarso, avrebbe anche potuto chiudere un occhio per pietà; ma a quanto pareva Gilbert Beilschmidt aveva la testa di un genio sepolta sotto strati di idiozie.
Si pizzicò la radice del naso, a meno di due giorni dalla presupposta data di consegna.
"Per l'ultima volta, non a noleggeremo un paio di corvi ammaestrati" - già trovarli così all'ultimo sembrava una follia - "solo perché tu possa vestirti da Odino durante la presentazione in classe."
Gilbert le fece una smorfia in risposta. "Sei una guastafeste, lo sai? Poi non venirmi a dire che non ti aiuto."
Elizavetha maledisse l'ultima moda dei lavori di gruppo, con una particolare attenzione per il docente che tra tutti in classe le aveva affibbiato proprio Gilbert al suono di "non ho dubbi che una persona come te non avrà problemi a gestirlo." Senza possibilità di appello.
"Almeno dimmi che hai trovato qualcosa di interessante e che non prevedeva animali."
Pur a furia di cercare leggende, continuavano puntualmente a ritornare sui soliti tre miti triti e ritriti. Elizavetha si era rifiutata categoricamente di scrivere la sua relazione sul martello di Thor.
"In effetti sì" la sorprese Gilbert - per quanto avesse detto lo stesso appena dieci minuti prima. Elizavetha si impose di rimanere calma. "Sentiamo."
Gilbert girò il libro verso di lei, indicando il paragrafo con un dito. "La punizione finale di Loki" iniziò a leggere. "Imprigionato da qualche parte sotto terra con un serpente che gli gocciola veleno ustionante in faccia."
Cosa che sarebbe anche potuta essere un'ottima vendetta se Gilbert le avesse fatto abbassare la media. Con l'estremità della matita stretta tra gli incisivi, Elizavetha si accorse di essersi distratta quando il ragazzo le fece schioccare le dita sotto il naso.
"Dicevi?" finse indifferenza.
"Dicevo che a proteggere Loki c'è comunque sua moglie -"
"Loki ha una moglie?"
"Apparentemente sì. Sigyn."
"Fammi vedere."
Se si parlava di dee, qualunque fosse la loro natura, Elizavetha era comunque più interessata che non a leggere di nuovo di un branco di divinità muscolose che litigavano per un paio di mele o si facevano i dispetti a vicenda. Si picchiettò la matita umida contro la guancia. "Potremmo fare un powerpoint su quello" buttò lì, una mano seppellita nella folta chioma castana per esasperazione.
Gilbert le fece la linguaccia roteando gli occhi. Quindi, non soddisfatto, lasciò cadere la testa in avanti fino a colpire il tavolo. "Barboso" grugnì contro le braccia incrociate, giusto un indice sollevato per sottolineare le sue parole. Elizavetha strinse i pugni imponendosi di contare fino a cento. Arrivò a dieci.
"Beilschmidt, giuro su Dio."
Lui ruotò giusto la testa per fissarla con un occhio semi-aperto. Era una persona intelligente, si ripetè la ragazza, doveva solo ricevere la giusta spinta. "D'accordo, cosa proponi?"
"Prendiamo il manichino dal laboratorio di scienze, lo leghiamo come un salame e mentre io ammaliò la classe con le mia parlantina, vedremo se effettivamente il club di nuoto ha rinforzato quegli stecchini."
Fece per afferrare un braccio di Eliza, lei gli schiaffò via la mano con gli occhi ridotti a fessure. Comunque, dopo un'intera serata di stupidaggini, quella sembrava essere la prima cosa decente e sensata uscita dalla bocca di Gilbert.
Sentì le labbra tendersi nel primo sorriso da quando avevano iniziato a lavorare. Ovviamente non avrebbe di certo lasciato a Gilbert la platea mentre lei fingeva di proteggere un mezzo manichino. Ma c'era ancora tempo - e un po' di assi che aveva imparato a tenersi nella manica - per ribaltare la situazione.