Walkürenritt
Feb. 22nd, 2020 11:42 pmRating: Teen and Up Audiences
Tags: Alternative universe_Humans; Established relationship
Prompt: Mitologia norrena
"La Cavalcata delle Valchirie", commenta Roderich, senza nemmeno alzare la testa dal suo libro, troppo preso dalla lettura del saggio di turno, da non badare nemmeno più a come quegli occhiali che si ostina a portare nonostante i suoi dieci decimi gli siano scivolati fino alla punta del naso.
Sdraiata a pancia in giù sul pavimento, una matita in bocca e la pagina delle parole crociate aperta davanti, Elizavetha lascia andare uno sbuffo. "Facile. Questa la sapevo anche io."
Prende poi il telecomando per cambiare canale mentre le ultime note del brano fanno da sottofondo a una pubblicità di birra.
"Dalla Valchiria di Wagner" continua Roderich. Il suo fidanzato non perde occasione di mettersi in mostra con tutte le sue conoscenze musicali. Sono i momenti in cui Elizavetha, per quanto gli voglia un bene dell'anima, onestamente non lo sopporta. "E le Valchirie erano"
"Donne guerriere al servizio di Odino" lo interrompe lei, che in ambito di figure femminili forti, siano esse storiche o mitologiche è più che informata. Fosse solo che ci ha scritto la tesi di laurea.
Si gira a pancia in su per guardare Roderich dal basso. Ha finalmente messo da parte il suo libro e sono i momenti che Elizavetha preferisce, quando si mettono a conversare e andrebbero avanti per ore.
"Tutte loro portavano chi era morto valorosamente in battaglia nel Valhalla" riprende a raccontare. "Ovviamente la più famosa è Brunilde, ma non è la sola."
Tace che un po' l'ha presa a modello, da quando nei suoi studi ha letto di come la dea avesse testato il valore del suo pretendente con prove impossibili da superare, rimanendo così offesa del trucco usato da Gunther e Sigfrido da prima prendere il libro e scagliarlo dall'altra parte della stanza e poi decidere di usarlo come spunto per la tesi.
Qualche volta pensa ancora che sarebbe divertente sottoporre Roderich a qualche prova, giusto per testare la sua buona volontà e devozione.
"Avrei voglia di risentirla" dice invece, spegnendo la TV in un messaggio silenzioso che il fidanzato è lesto a cogliere. Si alza, senza dire una parola, ritornando poco dopo con il proprio violino già pronto tra spalla e mento, quel violino che si porta sempre dietro, anche quando dorme da Elizavetha.
Installare un pianoforte anche nell'appartamento della ragazza sarebbe troppo costoso anche per le sue finanze.
Elizavetha non si stupisce più che non gli serva uno spartito. DI sicuro conosce il brano a memoria e, se anche non fosse, riesce a riprodurre qualsiasi canzone dopo poche note. Ha l'orecchio assoluto, dopotutto.
La musica è uno dei motivi per cui Elizavetha ama stare con Roderich. Allora si acciambella in poltrona, con le ginocchia strette al petto e il mento poggiato sopra, chiudendo gli occhi mentre l'archetto sfiora le corde, in quella prima serie di trilli prima che il brano salga nei corni di guerra.
Per essere una musica che rende al meglio solo con un'orchestra, Elizavetha non può fare a meno di ammirare quanto Roderich riesca a farla sentire viva, vibrante e potente pur solo con un violino.
"Era stupenda" gli dice per questo quando a brano terminato lo sente giustificarsi. Ha le dita che ancora prudono per l'eccitazione che quella musica le mette sempre addosso; che la fa alzare e prendere giocosamente Roderich tra le braccia per un ballo improvvisato. È più forte di lui e le è sempre piaciuto questo strano ribaltamento di ruoli, vederlo arrossire prima di sorpresa e poi sciogliersi in quel sorriso che non mostra quasi mai.
"Che stai facendo?" chiede però quando Elizavetha decise di prenderlo tra le braccia in stile principessa da salvare. In risposta lei gli ride contro le labbra.
"Non è ovvio. La valchiria qui presente ha deciso di portarti nel suo Valhalla!" esclama, aggiustando la presa prima di marciare verso la camera da letto.
"Sai che bastava chiedere?" le fa notare lui non appena Eliza lo butt giocosamente sul materasso.
"Certo" fa lei in risposta, gattonando nella sua direzione fino a catturare la sua bocca nel primo bacio. "Ma così è stato molto più divertente."